La strada costiera, fino a Tuerredda
SP71 Costa del Sud · 25 km sul mare · Porto Budello → Capo Malfatano → Piscinnì → Tuerredda
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Il percorso
La SP71, la Costa del Sud
È questa la giornata: non una spiaggia con un trasferimento davanti, ma venticinque chilometri di strada appesa sopra il mare che finiscono a Tuerredda. La Costa del Sud è uno dei tratti costieri più belli dell'isola e cambia colore a ogni curva. Dal centro si scende alla SS195 e la si imbocca verso est, direzione Chia: così il mare vi resta sulla destra e tutte le piazzole panoramiche cadono dal lato giusto della carreggiata.
Mettetecene in conto il doppio. Da casa a Tuerredda si arriva in una ventina di minuti tirando dritto: ma se la strada la fate come va fatta, fermandovi, ci vuole un'ora. È tempo speso meglio di un'ora in più sulla sabbia. -
Prima sosta
La Torre del Budello
Il primo affaccio sulla baia del porto, con la torre spagnola in cima al promontorio. Bastano dieci minuti: serve solo a capire come è fatta questa costa. La stessa vista, al tramonto del terzo giorno, sarà un'altra cosa.
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Lungo la strada
Capo Malfatano e la baia di Piscinnì
Il capo è il punto più fotografato della costa: torre sopra, promontorio, baia riparata sotto. Poco oltre, Piscinnì è una piccola insenatura di acqua verde e bassissima, chiusa tra le rocce e le antiche cave romane di calcare. Se avete voglia di un bagno prima della spiaggia grande, fatelo qui.
Regola pratica: a Piscinnì i posti auto lungo la strada sono pochi. Se li trovate pieni, tirate dritto senza rimpianti — è un contorno, non il piatto principale. -
Dove finisce la strada
Tuerredda
La strada scollina un'ultima volta e si apre sotto: mezzo chilometro di sabbia chiara tra Capo Malfatano e Capo Spartivento, con l'isolotto piantato davanti, che si raggiunge a nuoto in pochi minuti o in pedalò. È la spiaggia per cui la gente viene fin qui, e regge la fama: acqua calma, riparata dai venti forti, trasparenza che non cala neanche ad agosto, fondale ricco. La spiaggia da maschera e boccaglio della zona. Chioschi, noleggi, parcheggio ampio — qui ci si ferma finché va, è il posto dove ha senso perdere tempo.
Le regole della spiaggia: stuoia obbligatoria al posto del telo, niente cani, vietato fumare, niente tende. Il QR della prenotazione si mostra all'ingresso. -
Si torna
La stessa strada, dall'altra parte
Non rientrate di corsa: la SP71 al ritorno è un secondo percorso, non lo stesso al contrario. Nel tardo pomeriggio i colori della costa cambiano del tutto, le piazzole che avete saltato all'andata sono libere e il mare, con la luce bassa alle spalle, fa quello che non fa a mezzogiorno. Poi cena in paese, a due passi da casa.
Le dune bianche di Is Arenas Biancas
La zona incontaminata del Poligono di Capo Teulada · si entra dal cancello al km 73.700 della SS195
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Si parte
Il cancello al km 73.700 della SS195
Da Teulada si prende la SS195 verso ovest e si tiene d'occhio il chilometraggio: al km 73.700, sulla vostra sinistra, c'è il cancello, con la spiaggia ben indicata dal cartello. È da lì che si entra, ed è la via più breve: si fa prima da questo cancello che da qualunque altro avvicinamento.
Quello che c'è oltre la sbarra. Il cancello apre sulla zona incontaminata del Poligono di Capo Teulada: una fascia di costa che i militari hanno di fatto protetto per decenni e che si attraversa solo qui. Il pass si compra alla sbarra; chi soggiorna in una struttura della zona ha una tariffa ridotta mostrando la conferma della prenotazione — la nostra va benissimo. -
Dentro
Cinque chilometri di sterrato bianco
Superata la sbarra si percorrono circa cinque chilometri di pista chiara prima del parcheggio, dentro un territorio che non somiglia a nessun altro tratto di costa raggiungibile in auto: nessuna casa, nessun cartello pubblicitario, solo macchia. Andate piano, è il tratto più bello dell'avvicinamento: poco prima di arrivare si apre lo scorcio sul promontorio, con gli stagni da un lato e il mare che compare in fondo. Vale una sosta a motore spento.
Restate sulla pista. Le deviazioni verso l'interno finiscono in zona militare interdetta: si va dritti al parcheggio e basta. -
Dove si arriva
Is Arenas Biancas
Dal parcheggio restano cinquecento metri scarsi a piedi, su una passerella di legno che arriva fino alla sabbia. Poi si apre: due chilometri di sabbia bianchissima e finissima, chiusi tra Punta di Cala Piombo e il promontorio, con dune di venti, trenta metri coperte di ginepri secolari alle spalle. È il paesaggio più particolare di tutto il sud-ovest, e il fatto che stia dentro il poligono lo ha tenuto come era: nessuno stabilimento, nessuna fila di ombrelloni, solo sabbia e macchia. L'acqua passa dal turchese trasparente sotto riva al blu profondo più al largo.
Sulle dune non si sale. È vietato calpestarle e portare via sabbia o conchiglie, e ci sono guardiani che controllano dalle torrette. La passerella esiste apposta: si resta lì. -
Si torna
Gli stagni e i fenicotteri
Rifacendo lo sterrato al contrario si ritrovano gli stagni di Is Brebeis e su Crobu, dove sostano i fenicotteri e gli uccelli migratori. Con la luce bassa gli uccelli sono attivi e il promontorio si accende: lo scorcio dell'andata, al ritorno, è un'altra fotografia. Poi si esce dal cancello e si è di nuovo sulla statale, come se non fosse successo niente.
Il fondale basso e il porto al tramonto
Portu Tramatzu · il giorno più corto negli spostamenti
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Si parte
Portu Tramatzu
Dal centro: SS195, poi SP71 e le indicazioni per Porto Tramatzu, appena oltre la spiaggia della Torre del Budello. Sabbia bianca e fine, fondale bassissimo per decine di metri — il posto più facile della zona se ci sono bambini. Davanti c'è l'Isola Rossa, lo scoglio coperto di macchia che chiude la baia.
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Se ne avete voglia
In gommone fino a Cala Zafferano
Sulla spiaggia c'è il noleggio gommoni: se decidete di dedicare mezza giornata al mare, da qui si raggiunge Cala Zafferano per conto vostro. In alternativa ci sono le escursioni guidate, che partono dal Porto di Teulada su prenotazione: gli operatori sono diversi, tra pescaturismo e mini crociere. In un caso o nell'altro si arriva alla parte di costa che si vede solo dal mare, perché da terra è interdetta dal poligono — ed è il colpo d'occhio più bello dei tre giorni.
Si prenota almeno il giorno prima e si riconferma la mattina stessa: con il maestrale forte le uscite saltano. Possiamo indicarvi noi chi chiamare. -
Nel mezzo
Il resto della baia
È una baia frequentata da chi fa windsurf e pesca subacquea, e ci sono noleggi di canoe e piccole imbarcazioni se vi va di girarla per conto vostro prima di chiudere la giornata.
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Come finisce
Aperitivo al porto di Teulada
Si chiude al Bar del Marina, sul porticciolo turistico (SP71 al km 2,175), affacciato sulla baia con la torre saracena del Budello di fronte. Aperitivo con i vini della cantina di Santadi e taglieri di salumi e formaggi locali; volendo si resta anche per cena.
Arrivateci prima del tramonto. Ad agosto il sole scende sulla baia verso le 20:30: presentarsi con un'ora buona di margine vi regala tutta la luce migliore, col bicchiere in mano. Poi da lì a casa sono dieci minuti.
In breve
I tre giorni in una tabella
| Giorno | Spiaggia | Accesso | Da sapere |
|---|---|---|---|
| I | Tuerredda+ Piscinnì, Capo Malfatano | Prenotazione + 3 € | 1.100 al giorno, si prenota il giorno prima alle 08:00. Stuoia sì, cani no, fumo no. |
| II | Is Arenas Biancas | Cancello SS195 al km 73.700, pass alla sbarra | Aperta da giugno a settembre. Cinque km di sterrato fino al parcheggio, poi 500 m di passerella. |
| III | Portu Tramatzu | Libero | Parcheggio grande, chiosco, fondale basso. Base delle escursioni per Cala Zafferano. |
Dalla nostra esperienza
Cinque cose che fanno la differenza
- Tuerredda decide l'ordine. La prenotazione apre alle 08:00 per il giorno dopo e ad agosto si esaurisce in fretta: se non la prendete, spostate quel giorno in fondo e anticipate Portu Tramatzu.
- Guardate il maestrale. Con vento forte da nord-ovest Tuerredda tiene, perché è riparata; le uscite in gommone verso Capo Teulada invece saltano. Se il meteo gira, scambiate il primo giorno con il terzo.
- Is Arenas Biancas guarda a ovest. Con il maestrale è esposta e la sabbia finissima diventa insopportabile: se tira, rimandatela di un giorno.
- Contanti per i parcheggi. Diversi parcheggi della costa sono a pagamento e non tutti hanno il POS funzionante.
- La SP71 non è una strada di trasferimento. Ha piazzole panoramiche ogni pochi chilometri. Vale più fermarsi tre volte lungo il percorso che guadagnare mezz'ora di spiaggia.
Informazioni verificate ad agosto 2026 — regole di accesso e aperture possono cambiare in corso di stagione.
Fonti: spiaggiatuerredda.it ·
Visit Teulada ·
Sardegna Turismo ·
Suestellas ·
Bar del Marina